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Che peccato, la Poli Bortone non è seria
come i sindaci di Taranto e di Brindisi
Il Pil italiano cresce meno (+0,4%) dell’EuroZona (+1,1%)
Napolitano: ‘Puntare sull’industria’
Perché non anche sul Meridione?
E’ venuto il momento che l‘Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo secondo le grandi coordinate dell’integrazione”. Per Napolitano, che scherzosamente “passerà la voce” sull’esigenza di coprire la delega ad interim con un ministro, “c’è bisogno di questo per l’occupazione e per i giovani (a luglio disoccupati al 26,8%, ndr) che oggi sono per noi il motivo principale di preoccupazione”. Per il Mezzogiorno c’è invece urgente necessità di una politica, non solo industriale, che si occupi di restituirgli centralità. In attesa di un piano da 100 miliardi per le regioni meridionali e dei 40 miliardi e mezzo annunciati dal ministro Fitto per l’autunno, e delle promesse che presumibilmente arriveranno anche quest’anno con ...
Al ‘ci sono pochi pm’ di Laudati
Il Csm: ‘Obbligatorio e indispensabile
perseguire i reati
anche nelle difficoltà’
BARI – La recrudescenza dei fenomeni criminali a Bari non viene messa in discussione, i problemi di organico della Procura neanche. Ma una sorta di richiamo al procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati (autore di un allarme reale e fondato), viene dal vicepresidente d...
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Il Comune stampa e distribuisce 2mila volantini e 5mila cartoline
Sarah, il sindaco di Avetrana: ‘Chi sa, parli’
Perquisizioni in 8 case ma nessuna traccia
AVETRANA – “Chi sa parli”. E’ l’invito accorato di mamma Concetta e papà Giacomo che da una settimana hanno perso la loro bambina, Sarah. Del sindaco di Avetrana De Marco che ha fatto stampare duemila volantini con la foto della 15enne e 5mila cartoline che vengono distribuite ovunque in paese e nelle zo...

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Corsivetto
Servono discorsi da grande futuro pugliese
La senatrice Adriana Poli Bortone non ne è azzeccata una politicamente da quando non è riuscita a farsi candidare dal PdL alla Regione Puglia, ritenendolo un diritto, invece di mettersi nelle condizioni di essere designata. E sarebbe stata un ottimo presidente. Che peccato. Man...
GIS.
Polemicamente
La giustizia pianeta e satellite
Da noi la giustizia, a volte pianeta, altre volte satellite, occupa sempre più spazi. Nel mirino dei giudici non sono solo i politici con i loro scivoloni in buona o mala fede, m...
Dopo anni di rancori e violenze
Omicidio a Cerignola: parente
si costituisce e consegna l’arma
CERIGNOLA – Ha un volto e un nome l’assassino di Anna Perrucci, la 33enne uccisa a colpi di pistola nella tarda serata del 28 agosto scorso, mentre teneva in braccio la figlioletta di 18mesi. Cosimo C...
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Non si era fermato ad un posto di blocco
Bari, un uomo dei Capriati (armato)
nel quartiere del clan Parisi: arrestato
BARI – Che ci faceva un presunto affiliato del clan Capriati a Japigia, storico quartiere di ‘competenza’ dei Parisi? È l’interrogativo che ci si pone dopo l’arresto di Antonio Busco, 28 anni, il giovane armato di pistola che il 31 agosto si era reso protagonista di un rocambolesco inseguimento con la polizia, a Japigia. Per gli inquirenti farebbe parte del clan Capriati e avrebbe precedenti per...
Un rom stanco dei continui litigi tra i genitori
Barletta-Bucarest in treno a 12 anni
E’ tornato da solo a casa della nonna
BARLETTA – Stanco dei litigi tra mamma e papà, a 12 anni senza documenti, ha intrapreso un viaggio di mille chilometri per raggiungere la nonna materna a Cornu (a 100 km da Bucarest). I genitori pensavano che fosse andato con i suoi amici nella villa co-munale ma in serata ne hanno denunciato la scomparsa. Le ricerche han- no dato esito positivo quando ha chiamato la nonna per comunic...

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L’8 settembre, quando il Tar si pronuncerà sulla decisione di escludere la Federcommercio di Farace dal rinnovo delle cariche alla Camera di Commercio di Bari, diventerà simbolicamente la data più adatta per una annunciatissima disfatta, più per Vendola che per i dirigenti che lo hanno indotto a sbagliare.
Non c’è paragone che possa essere più azzeccato di quello di Badoglio che l’8 settembre 1943 chiese l’ armistizio agli anglo-americani.***

La resa senza condizioni sarà più di Vendola che dei dirigenti, perché il presidente si è fidato del loro parere non di ciò che, non solo il quotidiano “Puglia”, ha ripetutamente pubblicato per non far coinvolgere il presidente in quello che definimmo, non a caso, il “ciambotto della Camera di Commercio di Bari”.
Infatti, il “mero vizio formale” che indusse il Tar a sospendere l’ esecutività della decisione fatta firmare a Vendola è contenuto nel decreto della Regione. Non è del giudice del Tar, la dott. Doris Durante..***

Davvero incredibile. Sono parole testuali scritte dalla Regione Puglia, dai dirigenti. La resa e la disfatta sono, insomma, senza attenuanti, tanto totali e al tempo stesso comiche, da risate alla Checco Zalone, che di più non avrebbero potuto essere. Anzi, siccome inconfutabilmente dimostrano che il “ciambotto” è stato tentato, a Vendola non resta, per non farsi coinvolgere anche in questo, che ricorrere alla magistratura.
Possono esserci state, mai dire mai, responsabilità penalmente (oltre che politicamente) rilevanti.
 Sarò breve
L’8 settembre, quando il Tar si pronuncerà sulla decisione di escludere la Federcommercio di Farace dal rinnovo delle cariche alla Camera di Commercio di Bari, diventerà simbolicamente la data più adatta per una annunciatissima disfatta, più per Vendola che per i dirigenti che lo hanno indotto a sbagliare.
Non c’è paragone che possa essere più azzeccato di quello di Badoglio che l’8 settembre 1943 chiese l’ armistizio agli anglo-americani.***

La resa senza condizioni sarà più di Vendola che dei dirigenti, perché il presidente si è fidato del loro parere non di ciò che, non solo il quotidiano “Puglia”, ha ripetutamente pubblicato per non far coinvolgere il presidente in quello che definimmo, non a caso, il “ciambotto della Camera di Commercio di Bari”.
Infatti, il “mero vizio formale” che indusse il Tar a sospendere l’ esecutività della decisione fatta firmare a Vendola è contenuto nel decreto della Regione. Non è del giudice del Tar, la dott. Doris Durante..***

Davvero incredibile. Sono parole testuali scritte dalla Regione Puglia, dai dirigenti. La resa e la disfatta sono, insomma, senza attenuanti, tanto totali e al tempo stesso comiche, da risate alla Checco Zalone, che di più non avrebbero potuto essere. Anzi, siccome inconfutabilmente dimostrano che il “ciambotto” è stato tentato, a Vendola non resta, per non farsi coinvolgere anche in questo, che ricorrere alla magistratura.
Possono esserci state, mai dire mai, responsabilità penalmente (oltre che politicamente) rilevanti.
L’8 settembre, quando il Tar si pronuncerà sulla decisione di escludere la Federcommercio di Farace dal rinnovo delle cariche alla Camera di Commercio di Bari, diventerà simbolicamente la data più adatta per una annunciatissima disfatta, più per Vendola che per i dirigenti che lo hanno indotto a sbagliare.
Non c’è paragone che possa essere più azzeccato di quello di Badoglio che l’8 settembre 1943 chiese l’ armistizio agli anglo-americani.***

La resa senza condizioni sarà più di Vendola che dei dirigenti, perché il presidente si è fidato del loro parere non di ciò che, non solo il quotidiano “Puglia”, ha ripetutamente pubblicato per non far coinvolgere il presidente in quello che definimmo, non a caso, il “ciambotto della Camera di Commercio di Bari”.
Infatti, il “mero vizio formale” che indusse il Tar a sospendere l’ esecutività della decisione fatta firmare a Vendola è contenuto nel decreto della Regione. Non è del giudice del Tar, la dott. Doris Durante..***

Davvero incredibile. Sono parole testuali scritte dalla Regione Puglia, dai dirigenti. La resa e la disfatta sono, insomma, senza attenuanti, tanto totali e al tempo stesso comiche, da risate alla Checco Zalone, che di più non avrebbero potuto essere. Anzi, siccome inconfutabilmente dimostrano che il “ciambotto” è stato tentato, a Vendola non resta, per non farsi coinvolgere anche in questo, che ricorrere alla magistratura.
Possono esserci state, mai dire mai, responsabilità penalmente (oltre che politicamente) rilevanti.
L’8 settembre, quando il Tar si pronuncerà sulla decisione di escludere la Federcommercio di Farace dal rinnovo delle cariche alla Camera di Commercio di Bari, diventerà simbolicamente la data più adatta per una annunciatissima disfatta, più per Vendola che per i dirigenti che lo hanno indotto a sbagliare.
Non c’è paragone che possa essere più azzeccato di quello di Badoglio che l’8 settembre 1943 chiese l’ armistizio agli anglo-americani.***

La resa senza condizioni sarà più di Vendola che dei dirigenti, perché il presidente si è fidato del loro parere non di ciò che, non solo il quotidiano “Puglia”, ha ripetutamente pubblicato per non far coinvolgere il presidente in quello che definimmo, non a caso, il “ciambotto della Camera di Commercio di Bari”.
Infatti, il “mero vizio formale” che indusse il Tar a sospendere l’ esecutività della decisione fatta firmare a Vendola è contenuto nel decreto della Regione. Non è del giudice del Tar, la dott. Doris Durante..***

Davvero incredibile. Sono parole testuali scritte dalla Regione Puglia, dai dirigenti. La resa e la disfatta sono, insomma, senza attenuanti, tanto totali e al tempo stesso comiche, da risate alla Checco Zalone, che di più non avrebbero potuto essere. Anzi, siccome inconfutabilmente dimostrano che il “ciambotto” è stato tentato, a Vendola non resta, per non farsi coinvolgere anche in questo, che ricorrere alla magistratura.
Possono esserci state, mai dire mai, responsabilità penalmente (oltre che politicamente) rilevanti.