Allerta meteo per altre 36 ore
Nevica nel Foggiano. A14 bloccata verso Sud. A Corato schianto tra tir e furgone: 2 morti
Poco importa se alla primavera mancano ormai dodici giorni: in Puglia e Lucania ancora temperature rigide che sfiorano gli zero gradi, vento forte e pioggia abbondante. La A14 Bologna-Taranto bloccata in direzione sud per un’abbondante nevicata, resta percorribile grazie all’intervento dei mezzi spargisale. L’allerta durerà altri due giorni. Situazione difficile soprattutto in Capitanata: nevica al confine tra le province di Foggia, Campobasso, Benevento e Avellino. Nessun segnale di disagio alla circolazione stradale: Polstrada e Anas consigliano di munirsi di catene o pneumatici termici. E per il maltempo si registra un incidente a Canosa: due morti. Due operai, Luigi Germano di 48 anni e Michele Lisco di 29 erano diretti al Nord per lavoro: col furgone si sono scontrati con un tir sulla provinciale 231. Sbloccati in mattinata i collegamenti con le Tremiti. Oggi partenze ancora incerte. Non va meglio nel Barese: 8 gradi la massima, 2 la minima. Zero gradi nel Norbarese; 6 nel Brindisino e Salento. Miglioramenti soltanto da domani. Per i meteorologi è l’inverno più freddo degli ultimi 30 anni. Non solo: per la primavera bisognerà aspettare almeno un altro mese.
L’ondata di gelo distrugge ortaggi e frutta: il colpo di coda dell’inverno provoca danni a molte colture orticole in campo aperto e frutteti che hanno cominciato a germogliare e di conseguenza crescono i costi per le serre per l’aumento dei consumi di gasolio. Così la Cia, Confederazione italiana agricoltori, preoccupata “per la distruzione di molte coltivazioni che rende ancora più grave una situazione, quella dei produttori agricoli, di per sè molto difficile”. Il maltempo, con gelate diffuse e violente folate di vento siberiano, ha avuto conseguenze per gli alberi da frutta (mandorli, albicocchi, susini, ciliegi, peschi) che in alcune zone, soprattutto nelle regioni del Sud, sono fioriti gia’ da diversi giorni. Alcune di queste colture, purtroppo, sono andate perdute. Stesso discorso per gli ortaggi. La Cia aggiunge: “Nei campi a cielo aperto il gelo, specialmente nelle prime ore del mattino, ha messo a dura prova diverse coltivazioni. Danni soprattutto per alcuni tipi di insalate, per broccoli e carciofi. Stesso discorso per la floricoltura: 30 % in meno della produzione di mimosa. La nuova ondata di freddo ha fatto aumentare anche i consumi di gasolio agricolo, specialmente nelle serre. Al danno - conclude la Cia – la beffa: non c’è più l’”accisa zero” e così i produttori vedranno crescere i costi che gia’ hanno toccato livelli insostenibili”.
Cinzia Stramaglia
Articolo di del 10/03/2010