Alle forze dell’ordine, all’Arpa e al Cnr
Un milione dalla Regione contro discariche abusive e rifiuti illeciti
BARI - Un milione di euro dalla Regione Puglia a Guardia di finanza, carabinieri, forestali, Arpa e Cnr per potenziare i mezzi tecnologici contro discariche abusive e traffico di rifiuti illeciti. Sottoscritto l’accordo di programma per la tutela dell’ambiente nella sede della Regione: consentirà maggiore controllo ed efficienza per contrastare chi vuole danneggiare il territorio. Nel 2009 sono state complessivamente 663 le aree adibite a discariche abusive scoperte e sequestrate in Puglia: 139 nella provincia di Bari, 28 nella Bat, 151 nella provincia di Brindisi, 60 in quella di Foggia, 179 nella provincia di Lecce e 106 in quella di Taranto. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro 113.348 mcubi di materiale in provincia di Bari; 129.181 nella Bat; 772.308 in provincia di Brindisi; 26.030 in provincia di Foggia; 155.585 in provincia di Lecce e 175.197 in provincia di Taranto. Circa un milione di euro (400mila alla Guardia di finanza, 200mila ai Carabinieri, 200mila al Corpo forestale, 160mila all’Arpa, 40mila al Cnr) vengono stanziati dalla Regione per rafforzare e potenziare con mezzi tecnologicamente avanzati e con una sinergia l’attività di controllo e monitoraggio del territorio. Presenti all’incontro, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’assessore regionale all’Ecologia, Onofrio Introna, il comandante regionale Puglia della Guardia di Finanza, Luciano Ingaggiato, il comandante interregionale della Tutela Ambientale dei Carabinieri, Giovanni Caturano, il Comandante regionale del Corpo forestale, Claudio Muscaritoli, il direttore generale dell’Arpa, Giorgio Assennato, il direttore del Cnr, Maurizio Pettine. Introna ha annunciato che l’accordo di programma “verrà presto esteso alle Capitaneria di Porto, per contrastare, in particolare, il trasforto dei rifiuti transfrontaliero”. “Abbiamo quintuplicato gli interventi di confisca di discariche abusive che avvelenano il nostro territorio nelle quali – ha detto Vendola – si operano smaltimenti illeciti e abbiamo multato in maniera significativa tutti questi criminali ecologici. Soprattutto abbiamo lavorato per bloccare quel traffico transfrontaliero che rischiava di trasformare la Puglia nella grande discarica dei Balcani per i rifiuti speciali. Sono dati che la Guardia di finanza, i carabinieri, la polizia di Stato, il Corpo forestale dello Stato, possono sottolineare tra i più significativi che ci sono oggi in Italia. Non solo. Abbiamo costruito un modello di operatività tra le forze dell’ordine con il loro lavoro specifico e pezzi di pubblica amministrazione, come l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, gli uffici regionali all’ecologia, il Cnr, per cui si costituisce una modalità operativa che rende tutti quanti più edotti di quali siano le frontiere della criminalità. Abbattere la criminalità non è come replicare il film di guardie e ladri, si tratta di capire che lo spostamento sempre più in avanti delle frontiere criminali, di soggetti criminali sempre più sofisticati vanno combattuti con un sistema moderno”.
Gaetano Petrilli
Articolo di del 09/02/2010